Dott.ssa Sara Pelizzari

Parliamo di me

Chi sono

Sono Sara Pelizzari, psicologa con plusdotazione. Mi occupo di psicologia della salute, plusdotazione e giftedness. Nel mio lavoro professionale mi confronto con bambini, adolescenti e adulti con plusdotazione o doppia/multi-eccezionalità, ma anche con le persone che fanno parte dei loro contesti di vita: genitori, famiglie, insegnanti e professionisti. Il mio interesse per la plusdotazione nasce dall'esigenza di comprendere la persona oltre una semplice definizione di “alto potenziale cognitivo”. La plusdotazione può infatti intrecciarsi con caratteristiche personali, esperienze relazionali, ambiente familiare e scolastico, aspettative sociali e momenti di particolare vulnerabilità. Accanto all'attività clinica e di consulenza, porto avanti un'attività di ricerca scientifica nell'ambito della psicologia della salute e della giftedness. Sono dottoranda in Scienze della Persona e Nuovo Welfare presso l'Università degli Studi di Bergamo, dove approfondisco il rapporto tra caratteristiche individuali, contesti e benessere psicologico. Una parte importante della mia attività di ricerca riguarda le Overexcitabilities e la giftedness, con particolare attenzione alla loro valutazione e al loro significato all'interno della comprensione del funzionamento delle persone gifted. Credo nell'integrazione tra ricerca scientifica e pratica psicologica: le conoscenze scientifiche possono orientare il lavoro professionale, mentre l'esperienza con le persone permette di mantenere lo sguardo ancorato alla complessità e all'unicità di ogni storia. Il mio obiettivo è offrire uno spazio, a misura di persone neurodivergenti, nel quale poter comprendere, dare significato e trovare nuove possibilità, senza ridurre la persona alle sue difficoltà o alle sue caratteristiche.

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Parliamo di me

Il mio approccio

La salute non è soltanto assenza di malattia

Quando parlo di salute psicologica non mi riferisco semplicemente all'assenza di sintomi o di una diagnosi.
La salute è un processo dinamico, che riguarda il modo in cui una persona riesce a stare in relazione con se stessa, con gli altri e con i contesti nei quali vive.
Famiglia, scuola, lavoro, relazioni e ambiente possono rappresentare risorse, ma in alcuni momenti possono anche diventare fonte di pressione, difficoltà o disorientamento.
Per questo, nel mio lavoro, considero la persona all'interno del suo contesto, cercando di comprendere l'interazione tra le sue caratteristiche individuali e le esperienze che sta vivendo.

Dalla difficoltà alla comprensione

Una difficoltà psicologica non racconta necessariamente tutta la persona.
Ansia, stress, fatica relazionale, difficoltà scolastiche o lavorative possono avere significati differenti a seconda della storia individuale e del contesto nel quale compaiono.
Il mio obiettivo è quindi andare oltre la semplice descrizione del problema per cercare di comprendere come e perché quella difficoltà si manifesta, quali fattori possono mantenerla e quali risorse possono essere attivate.

Anche le risorse fanno parte della salute

Prestare attenzione alle difficoltà non significa dimenticare ciò che funziona.
Risorse personali, capacità, interessi, relazioni significative e caratteristiche individuali possono rappresentare elementi importanti per costruire condizioni di maggiore benessere.
Questo è particolarmente importante quando lavoro con persone gifted: la plusdotazione non è di per sé una difficoltà psicologica, ma può interagire in modi diversi con la persona e con l'ambiente in cui vive.
Per questo preferisco un approccio che non cerchi soltanto “che cosa c'è che non va”, ma che chieda anche:
Che cosa caratterizza questa persona?
In quali condizioni riesce a stare bene?
Quali contesti valorizzano le sue risorse?
E quali, invece, possono metterla in difficoltà?

Una visione integrata della persona

Il mio approccio cerca quindi di tenere insieme più livelli: persona, relazioni e contesti di vita.
Non per trovare una spiegazione unica, ma per costruire una lettura più completa e individualizzata.
Perché comprendere una persona significa anche comprendere il mondo nel quale quella persona vive.

Salute fisica e mentale

Intervista su L'Eco di Bergamo

«Una vita in lotta contro i pregiudizi. Poi ho scoperto di essere gifted»

Leggi l'articolo in cui racconto la mia esperienza personale e professionale sul riconoscimento della plusdotazione, tra sfide, consapevolezze e il percorso per dare significato a questa caratteristica.

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